Quadro normativo

Canapa e normativa: cosa è utile sapere per scegliere con consapevolezza

Un approfondimento divulgativo per distinguere canapa industriale, cosmetici, alimenti, infiorescenze e prodotti regolarmente registrati.

La canapa è una pianta antica, oggi al centro di un rinnovato interesse nei settori agricolo, cosmetico, alimentare e del benessere. Proprio per questo è importante fare chiarezza: non tutti i prodotti a base di canapa sono uguali, non tutti hanno la stessa destinazione d'uso e non tutti ricadono nelle stesse regole.

In Italia il riferimento principale per la filiera agroindustriale della canapa è la Legge 2 dicembre 2016, n. 242, che promuove la coltivazione e la trasformazione della Cannabis sativa L. proveniente da varietà ammesse e certificate. La legge consente la coltivazione di queste varietà senza necessità di autorizzazione, ma collega i diversi utilizzi della pianta al rispetto delle normative specifiche di settore.

Questo significa che la canapa può entrare in filiere diverse: cosmetica, alimentare, tessile, bioedilizia, ricerca, florovivaismo e altri ambiti produttivi. Ogni settore, però, ha le sue regole.

Canapa alimentare: semi, farine e oli di semi

Nel settore alimentare il punto è particolarmente delicato. Gli alimenti derivati dalla canapa ammessi sono quelli ottenuti dai semi: semi di canapa, farina ottenuta dai semi e olio ottenuto dai semi. Non è corretto confondere questi prodotti con estratti, resine, infiorescenze o derivati contenenti cannabinoidi destinati ad altri usi. Per l'uso alimentare, quindi, il riferimento resta la parte del seme e i suoi derivati, nel rispetto dei limiti e delle regole previste dalla normativa.

Cosmetici alla canapa: un'altra disciplina

Un prodotto cosmetico segue una disciplina diversa. Nell'Unione europea i cosmetici sono regolati dal Regolamento (CE) n. 1223/2009. Un cosmetico è destinato ad essere applicato sulle superfici esterne del corpo umano o sui denti e sulle mucose della bocca, con finalità come proteggere, mantenere in buono stato, profumare, detergere o migliorare l'aspetto. Anche le mucose orali, in questo senso, rientrano nell'ambito di utilizzo consentito per specifiche categorie cosmetiche: è il caso, ad esempio, di dentifrici e collutori.

Questo punto è importante perché aiuta a distinguere correttamente la destinazione d'uso. L'applicazione cosmetica può riguardare non solo la pelle, ma anche altre superfici esterne del corpo umano e, quando il prodotto è formulato e registrato per quello specifico impiego, anche denti e mucose della bocca.

Il Decreto Sicurezza 2025 e il luogo comune da sfatare

Nel 2025 il quadro si è ulteriormente complicato con il cosiddetto Decreto Sicurezza, decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito nella legge 9 giugno 2025, n. 80. L'articolo 18 è intervenuto sulla legge 242/2016 introducendo restrizioni specifiche sulle infiorescenze di canapa, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, e sui prodotti che le contengono o ne derivano, compresi estratti, resine e oli, fatta salva la lavorazione delle infiorescenze per la produzione agricola dei semi.

Qui va sfatato un luogo comune: non è vero che "dal 2025 la canapa è stata vietata". Il decreto ha introdotto un divieto mirato su infiorescenze e derivati da infiorescenze, ma non ha cancellato l'intera filiera della canapa industriale. Restano possibili gli impieghi consentiti dalla normativa, a condizione che siano rispettate le regole del settore specifico.

Nel caso dei cosmetici, il punto decisivo è la conformità del prodotto. Un cosmetico alla canapa può essere regolarmente immesso sul mercato se non deriva da infiorescenze vietate, se utilizza ingredienti conformi, ad esempio da biomassa ammessa, se presenta THC pari a zero secondo le verifiche forensi applicabili e se rispetta tutti gli obblighi previsti dalla normativa cosmetica europea, compresa la registrazione/notifica CPNP.

La legalità non dipende dallo slogan "canapa sì" o "canapa no", ma dalla filiera, dalla parte della pianta utilizzata, dalla destinazione d'uso, dai controlli analitici e dalla corretta registrazione del prodotto.

Un quadro discusso anche dalla Cassazione

Allo stesso tempo, il nuovo quadro resta molto discusso. La Corte Suprema di Cassazione, attraverso la Relazione n. 33/2025 dell'Ufficio del Massimario e del Ruolo, ha evidenziato profili critici dell'intervento, segnalando dubbi di compatibilità costituzionale e possibili problemi di coerenza con il diritto dell'Unione europea, in particolare rispetto alla libera circolazione delle merci. La relazione non è una sentenza e non elimina la norma vigente, ma mostra quanto il tema sia ancora giuridicamente complesso e di non semplice applicazione pratica.

Per questo è fondamentale non fare confusione. Un conto è la canapa industriale coltivata da varietà ammesse; un conto sono gli alimenti derivati dai semi; un conto sono i cosmetici registrati e conformi alla normativa europea; un altro conto ancora sono infiorescenze, estratti, resine e oli derivati da infiorescenze, oggi al centro di un quadro restrittivo e controverso.

Comunicazione responsabile

Un cosmetico non è un farmaco e non deve essere presentato come se avesse finalità terapeutiche. Per questo, quando si parla di cosmetici alla canapa, la correttezza della comunicazione è fondamentale. Il prodotto può essere raccontato per la sua funzione cosmetica, per la qualità della formulazione e per la ricerca sugli ingredienti, ma senza attribuirgli effetti curativi o proprietà che appartengono ad altre categorie di prodotto.

La normativa europea richiede inoltre che ogni cosmetico immesso sul mercato sia sicuro nelle normali condizioni d'uso, correttamente etichettato, valutato sotto il profilo della sicurezza e notificato attraverso il CPNP, il portale europeo dedicato ai prodotti cosmetici.

Per il consumatore, tutto questo si traduce in una regola semplice: scegliere prodotti chiari, tracciabili, correttamente presentati e coerenti con la loro destinazione d'uso.

I prodotti Green Labs by Giantec distribuiti da Alba di Montegibbio si inseriscono in questo percorso: cosmetici a base di canapa sativa, pensati per il Ben Essere della persona e proposti all'interno di una comunicazione responsabile, senza confondere cosmetica, alimentazione e ambito terapeutico.

Conoscere il quadro normativo non serve a complicare le cose. Serve a distinguere, scegliere meglio e avvicinarsi al mondo della canapa con più consapevolezza.